Qualsiasi giornale e social network si è occupato delle vicende relative all’approvazione della Legge di bilancio.

Per capire in quale contesto si inseriscono gli avvenimenti descritti è necessario possedere alcune informazioni e nozioni di base.

Innanzitutto: cos’è la “Legge di bilancio”?

E’ la legge che indica le entrate e le spese previste per l’anno successivo, in via rigorosamente previdenziale.
Il testo della legge viene redatto dal Governo (in forza della massima “no taxation without representation”) ed approvato dal Parlamento (con maggioranza assoluta di ciascuna delle due Camere).

Il testo, in particolare, è redatto dal Governo poiché è questa Istituzione che, nella vigenza del bilancio approvato, dovrà realizzare gli obiettivi proposti al momento delle elezioni.
La Legge di bilancio si accompagna al Rendiconto consultivo che, invece, descrive le spese e le entrate effettivamente verificatesi nell’anno precedente.

E’ importante evidenziare che con la Legge di bilancio non possono essere introdotte nuove spese o tributi, si legga – a tal riguardo – l’art. 81 della Costituzione. Al fine dell’introduzione di eventuali nuove spese e tributi è stato previsto lo strumento della Legge Finanziaria, prima, e della Legge di stabilità, ora.

Quest’ultimo strumento, spesso svuotato della sua iniziale funzione, è stato spesso utilizzato come strumento di manovra del consenso, con conseguente aumento esponenziale del debito pubblico.
Sul tema è intervenuta l’Europa con l’intenzione di promuovere pratiche virtuose in tema di interventi strutturali di riduzione e contenimento della spesa pubblica (ad esempio con la previsione di limiti quantitativi: il debito pubblico non dovrebbe superare il 60% del PIL).

Sul tema l’articolo seguente:  “ITER DELLA LEGGE DI BILANCIO TRA PASSATO E FUTURO : LA SINTESI”