L’art. 5 del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati afferma che i dati personali debbano essere trattati “in modo lecito, corretto e trasparente nei confronti dell’interessato”.

Il trattamento del dato raccolto è quindi lecito al verificarsi di specifiche condizioni, elencate nell’articolo 6 del Regolamento.

In primo luogo si parla di consenso. Il consenso va espresso e deve essere specifico, libero e inequivocabile: questo significa che l’interessato deve aver chiara la richiesta e quindi le finalità da parte del titolare del trattamento e deve avere la possibilità di rifiutare tale processo o di revocare il proprio consenso. Inoltre la richiesta deve essere chiara e distinta per ogni finalità; qualora così non fosse, il consenso non è considerato valido.

Previste insieme al consenso esplicito, troviamo altre condizioni, quali:

L’adempimento di obblighi per l’esecuzione di un contratto di cui l’interessato fa parte.

L’adempimento di un obbligo di legge.

La tutela degli interessi vitali di un soggetto, come nel caso di una struttura sanitaria che tratta lecitamente i dati degli assistiti.

L’esecuzione di un compito di interesse pubblico o connesso all’esercizio di pubblici poteri, come la pubblica amministrazione.

Il perseguimento del legittimo interesse del titolare a cui spetta il compito di stabilire le procedure organizzative da effettuare sui dati raccolti e di provarne la liceità.