Descrizione prodotto

L’annotazione è la procedura di scritturazione a margine dell’originaria iscrizione con cui si realizza la pubblicità legale dei mutamenti relativi ad un titolo o ad un’ipoteca.

Risponde all’esigenza di garantire la continuità dei titoli e degli atti trascritti con riferimento ad un determinato bene.

Tale pubblicità del mutamento del titolo è necessaria per renderlo vincolante ed opponibile a tutti.

In particolare, l’annotazione a margine di iscrizione si rende necessaria quando una iscrizione viene costituita o, viceversa, è dichiarata nulla, o viene annullata o ne muta parzialmente (per quota) l’oggetto.

Se tali annotazioni non sono eseguite, le successive trascrizioni o iscrizioni a carico di colui che ha ottenuto la dichiarazione di nullità o l’annullamento, la risoluzione, la rescissione, la revoca o la devoluzione o a favore del quale si è avverata la condizione, non producono effetto. Eseguita l’annotazione, le trascrizioni o iscrizioni già compiute hanno il loro effetto secondo l’ordine rispettivo.
L’annotazione si opera in base alla sentenza o alla convenzione da cui risulta uno dei fatti sopra indicati; se si tratta di condizione, può eseguirsi in virtù della dichiarazione unilaterale del contraente in danno del quale la condizione stessa si è verificata.

Dopo l’annotazione l’iscrizione non si può cancellare senza il consenso dei titolari dei diritti indicati nell’annotazione medesima e le intimazioni o notificazioni che occorrono in dipendenza dell’iscrizione devono essere loro fatte nel domicilio eletto.