Concetti di domicilio e di identità digitale sono ormai il futuro. Ecco perché la Riforma della PA si muove verso questo obiettivo. Il provvedimento punta a semplificare uno Stato divenuto sempre più articolato, permettendo ai cittadini di interloquire online con la Pubblica Amministrazione, laddove la comunicazione ha dimostrato dei limiti
Per questo motivo, a partire dal prossimo primo gennaio sarà diritto di ognuno poter accedere ai servizi attraverso il sistema di autenticazione, chiamato Spid. Con la creazione di questo Sistema Pubblico per la gestione dell’Identità Digitale, cittadini e imprese potranno, mediante la carta d’identità elettronica e la carta nazionale dei servizi, accedere ai numerosi servizi della Pubblica Amministrazione.
La riforma, inoltre, rimette mano al codice dell’amministrazione digitale (Cad) trasformando quello che ora è un’opportunità per i cittadini in un obbligo per la Pa. Questo sistema esiste, infatti, da marzo dell’anno scorso e al momento ne sono in possesso oltre 2 milioni di persone, che possono accedere ai servizi messi a disposizione dai soggetti pubblici. Il 22 Luglio 2016, con la Determinazione n.189/2016, sono stati emanati gli aggiornamenti del “Regolamento SPID: accreditamento gestori” e del Regolamento modalità attuative”. Con il perfezionamento di tali regolamenti alcuni aspetti si definiscono meglio, volti ad assicurare l’efficienza delle esigenze di sicurezza e di protezione dei dati degli utenti.
Un ulteriore passo sarà il decreto che stabilirà l’ufficializzazione della cosiddetta residenza virtuale, che altro non è la posta elettronica certificata (Pec). Sarà la deliberazione a fissare il momento a partire dal quale tutte le comunicazioni tra uffici pubblici e privati avverrà online. L’inserimento nell’Indice nazionale dei domicili digitali trasformerà automaticamente la vostra Pec, dando la possibilità alle pubbliche amministrazioni di far riferimento a quell’elenco per spedire eventuali atti o documenti ai cittadini e di promuovere così servizi online semplici e perfezionati che permetteranno l’accesso attraverso anche da smartphone e tablet.