Assegnazione casa coniugale: diritto di abitazione e pagamento delle imposte sull’immobile.
Al momento della separazione il giudice provvede all’assegnazione della casa familiare, con questa istanza si instaura, per il coniuge assegnatario, un diritto di abitazione.
Il diritto di abitazione è un diritto reale immobiliare e conferisce la facoltà di abitare l’immobile con il proprio nucleo familiare.
Precisiamo ora le tipologie di imposte sull’immobile e analizziamole nel dettaglio:
– L’IMU
Il pagamento dell’IMU spetta al coniuge cui è stato conferito il diritto di abitazione, indipendentemente da chi sia il proprietario.
– TASI
Imposta ripartita tra proprietario e il soggetto occupante l’immobile.
– TARI
Il soggetto che occupa l’immobile è tenuto al pagamento della TARI, tassa sui rifiuti, in base alla superficie calpestabile dell’abitazione.
– IRPEF
Imposta progressiva, ovvero che aumenta in proporzione al reddito stesso, verrà versata dal proprietario dell’immobile.
Il coniuge assegnatario dell’immobile dovrà inoltre pagare le spese condominiali ordinarie e tutte le spese connesse all’utilizzazione del bene, e quindi bollette della luce, gas e acqua.
E’ buona norma effettuare tempestivamente la trascrizione del provvedimento di assegnazione della casa familiare, al fine di evitare le sanzioni pecuniarie previste per il ritardo.
Tramite Zerocrazia puoi ottenere la trascrizione del provvedimento dell’assegnazione della casa coniugale in modo semplice e rapido.