Il Certificato stato di famiglia consente di ottenere le informazioni relative alla composizione del nucleo familiare. 

Questo fa riferimento all’insieme di persone, legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi. I membri di questo nucleo devono coabitare e avere residenza ad uno stesso indirizzo, nello stesso Comune e ciò a prescindere dal vincolo di parentela, dal momento che non è così scontato che delle persone che vivono nella stessa abitazione diano luogo a una sola famiglia anagrafica, ma ci possono essere nuclei familiari distinti.

Possiamo distinguere due tipologie di certificato: il Certificato Stato di famiglia attuale e il Certificato Stato di famiglia storico.

Il Certificato stato di famiglia attuale, contiene tutte le informazioni riguardanti il nucleo familiare ed elenca i componenti della famiglia anagrafica. Nel certificato però non vengono indicati i vincoli di parentela ma vengono indicati dati quali nome, cognome, data e comune di nascita, comune e indirizzo di residenza. Ha validità di 6 mesi dal momento in cui viene rilasciato.

Il Certificato stato di famiglia storico, chiamato anche stato di famiglia originario, è un documento che contiene le informazioni relative alla composizione del nucleo familiare riferite ad una certa data o alla composizione originaria del nucleo, quindi fa riferimento a una situazione passata. Questo documento può essere utile nel caso in cui si abbia l’esigenza di dimostrare quali siano gli eredi di un soggetto deceduto. I tempi di rilascio del certificato di stato di famiglia storico possono variare secondo la complessità, in quanto per la compilazione è necessaria una ricerca nell’Archivio storico dell’Anagrafe. Il documento ha validità illimitata.

I CASI

L’autocertificazione

L’autocertificazione dello stato di famiglia è una dichiarazione con cui il cittadino attesta la composizione del nucleo familiare di cui fa parte. L’autocertificazione può sostituire il certificato di stato di famiglia che rilascia l’Ufficio dell’Anagrafe di ogni Comune.
Il ricorso a un modulo di autocertificazione garantisce sicuramente un notevole risparmio di tempo e di denaro, anche se, mentre le amministrazioni pubbliche sono obbligate ad accettarle, come nel caso di tribunali, scuole, regioni, comuni e tutte le aziende che si occupano di servizi pubblici, non sempre però le aziende private accettano le autocertificazioni.

In caso di convivenza

In questo caso questo rappresenta il solo documento che attesta la convivenza dal punto di vista legale.

La separazione e il divorzio: scissione dello stato di famiglia

In seguito a una separazione o a un divorzio uno dei due partner si sposta in un’altra abitazione e dà vita a un nucleo familiare differente. Per richiedere la scissione è necessario sottoscrivere una dichiarazione specifica che deve essere inviata all’ufficiale dell’anagrafe: a quel punto il Servizio Anagrafe del Comune inoltrerà la pratica alla Polizia Municipale, che a sua volta eseguirà tutti gli accertamenti del caso necessari.
Da quel momento in poi, il coniuge separato non risulterà più nello stato di famiglia, poiché non più residente nella stessa abitazione.

La richiesta dello Stato di famiglia

Per ottenere lo stato di famiglia è possibile recarsi presso lo sportello Anagrafe del Comune in cui si è residenti, avendo con sé un documento di identità valido. La richiesta non può essere ritenuta valida se si richiede un certificato senza marca da bollo (in carta semplice) e non si indica l’uso per cui l’esenzione è prevista.

Infine, la richiesta per lo stato di famiglia può essere inoltrata anche online.

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Si possono richiedere i Certificati tramite ZEROCRAZIA molto semplicemente, inserendo i dati negli appositi campi del format.
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