Il divorzio online si appresta sempre di più a divenire realtà e presenta un procedimento in cui alcuni siti web, avendo come supporto dei legali di fiducia, offrono servizi di divorzio congiunto, ovviamente online, che consentono ai coniugi di arrivare al risultato voluto in maniera semplice ed economica.
Ad entrambe le parti viene chiesto di inserire tramite dei moduli le condizioni di divorzio concordate, che vengono poi verificate dagli avvocati che le tradurranno nelle forme di prassi richieste dagli uffici dei Tribunali. L’atto, in seguito alla verifica, viene trasmesso online ai coniugi, provvisto di dettagliate istruzioni utili per presentare la domanda autonomamente in tribunale.
Ci sono però alcune condizioni:
– Per poter usufruire del servizio è fondamentale che siano trascorsi i tempi richiesti dalla legge per divorziare (un anno dalla separazione giudiziale o sei mesi dalla separazione consensuale) e che il divorzio sia congiunto, ovvero che le parti siano riuscite a trovare accordo sulle condizioni di separazione o divorzio.
– Il tribunale competente deve accettare il divorzio senza l’assistenza dell’avvocato, accettando la presentazione del ricorso firmato soltanto dai coniugi. Questa condizione è limitante dal momento che gli uffici che ammettono tale procedura sono ancora pochi e ciò non permette il regolare sviluppo del servizio.
Qui di seguito l’elenco dei tribunali che accettano queste condizioni:
I tribunali di Acqui Terme e Alba per il Piemonte; il Tribunale di Sondrio per la Lombardia; quello di Chiavari per la Liguria; il Tribunale di Benevento per la Campania, quello di Lecce per la Puglia; il Tribunale di Reggio Calabria per la Calabria e, infine, quello di Sassari per la Sardegna.
Dunque in Italia siamo ancora lontani da questa realtà e purtroppo l’unica condizione per procedere è che il divorzio sia consensuale: ossia che entrambe le parti siano in accordo su tutte le questioni economiche, patrimoniali e personali.