In questo periodo si parla molto del diritto alla privacy, soprattutto dal Maggio scorso in cui è entrato in vigore il Regolamento Europeo che si occupa di disciplinare il trattamento dei dati personali.
Ma quanto siamo disposti a perdere di questa privacy quando grandi potenze come Facebook e Google ti pagano per avere informazioni sui tuoi dati?
Per aver accesso ai dati presenti sui propri cellulari, comprese quindi tutte le attività che vengono fatte durante una semplice giornata, come guardare le email, fare una chiamata o acquistare un prodotto online, Facebook ti chiede di scaricare un’applicazione che consentirebbe di monitorare e raccogliere tutti queste azioni. Ma non è il solo, anche Google ha lanciato un’app che ha una forte somiglianza con quella distribuita da Facebook.
Queste applicazioni consentirebbero agli utenti di guadagnare tessere regalo, premiandoli per l’installazione. La cifra mensile, tramite carta regalo elettronica, corrisponde a 20 dollari (circa 17.50 euro). La notizia che ha generato molte polemiche è che il target della ricerca comprende anche gli adolescenti , in particolare dai 13 anni in su.
In merito al target, Facebook ha dichiarato che “meno del 5% delle persone che hanno deciso di partecipare a questa ricerca di mercato era adolescente. Ogni persona ha presentato un modulo di consenso firmato dai genitori”.
Ora, quanto non viene compreso cosa significa avere un’azienda che controlla completamente tutti i movimenti che vengono fatti durante la giornata?
La strategia attuata si direbbe quella di far leva su un target per cui la cifra in questione può essere più che appetitosa.
Sono davvero gli utenti disposti a perdere la loro privacy per neanche 20 Euro? La risposta è “purtroppo sì!”.